In questa vita

Questa è una storia a puntate. Le parti sono ordinate in modo decrescente, l'ultimo racconto è sempre in alto. A destra ci sono i link ai capitoli, e la possibilità di scaricare gratuitamente il libro!
venerdì, 22 febbraio 2008

Capitolo 3 - Atto VI (Passato)

“Hai fatto un piccolo errore di valutazione, Vincent…Sei fottuto.”

Sei poliziotti armati avevano fatto irruzione e si erano appostati attorno a noi.  Avevo appoggiato la pistola lungo il fianco, e lasciato andare il braccio di Ally.

Candice però non mostrava la mia sicurezza… perché?

La stachezza, la tensione e un sacco di altre sensazioni mi avevano nascosto quello che lei aveva visto, i poliziotti non stavano puntando le armi contro di loro. Stavano aspettando.

Vincent prese parola. “Mi chiedo come tu sia riuscito a finire sempre i lavori che iniziavi… Non mi sembri così sveglio. Guardati un po’ intorno, e cerca di cogliere la piccola sfumatura di ironia che c’è nell’aria.”

Un passo avanti, alzò la pistola.

“La polizia è mia. Tutto quello che vedi, è mio. Anche la tua vita lo è.”

Ovvio che sapeva del nostro arrivo, l’aveva informato il corrotto braccio della legge, ci eravamo scavati una fossa con le nostre mani sottovalutando lo smisurato potere che aveva su tutta la città. Non che servisse, averlo capito in quel momento… eravamo morti.

“Strana la vita, vero?” il suo sorriso beffardo fu l’ultima grigia cosa che vidi, perché quando la sua pistola fece fuoco la mia vista esplose in una miriade di sfumature di rosso e di caldi colori, quando Ally venne colpita al collo, comparendo dal nulla e prendendo lei la pallottola che mi avrebbe ucciso.

Quando crollò contro di me, nell’odore del sangue e del profumo che la distingueva, le lacrime rosse che vedevo si persero nel suo viso, portando via l’ultimo fiato di vita.

Il corpo cadde a terra, con un tonfo sordo.

Divenne tutto scuro, molto più scuro… Mi ritrovai in ginocchio, tenendo la mano di Ally. Giungeva solo la voce di Vincent, che esortava Candice ad uccidermi, con la promessa di riprenderla al suo servizio. Strani giochi…

Alzando gli occhi ebbi la conferma di come lei non si arrendesse mai. Di come fosse sempre stata la più forte. Mi guardò, puntando l’arma sopra la mia testa, verso le munizioni dietro di me. Sarebbe stata l’unica sua occasione per fuggire,e per portare la vendetta per noi anime perse in una città troppo grande.

Annuendo con la testa, mi arrivò flebile la sua voce, “fanculo Vincent”.

Tutto esplose, strappando la mia coscienza dal corpo abbandonato.

E, per la prima volta, morii, portando con me il calore della mano di Ally e il biondo dei capelli di Candice in un cremisi affresco di una notte dimenticata.

Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up) | categoria: passato, capitolo3



Commenti
#1    25 Febbraio 2008 - 12:06
 
... e' morto...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dipcadeave

Commenti

Chi sono

Utente: Unendlich
Nome: Matteo Marangoni
Lo scrittore... di una storia creata guardando, cambiando e vivendo. Un amalgama di spunti, di frasi e di emozioni.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Email: 4storyteller(at)gmail.com

SCARICA!

Scarica gratis il racconto!
Premi qui per avere l'eBook di "In Questa Vita".

Commenti recenti

Visite

*loading* lettori

Licenza

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Copyright by Matteo Marangoni.

Questo è un racconto di fantasia, non vi è alcun riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti.

Contatti

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder