In questa vita

Questa è una storia a puntate. Le parti sono ordinate in modo decrescente, l'ultimo racconto è sempre in alto. A destra ci sono i link ai capitoli, e la possibilità di scaricare gratuitamente il libro!
venerdì, 15 febbraio 2008

Capitolo 3 - Atto IV (Passato)

Nonostante gli occhi pieni di paura, Ally ammise di sapere dove si trovasse il più grande malavitoso della città. Mi chiese di non andare, di scappare in un’altra città, ma non presi in considerazione la proposta.

Mi avviai verso il magazzino di stoccaggio del porto, trascinando con me anche lei, Candice venne invece di sua spontanea volontà. Quella donna era un mistero, non capivo se lo facesse per me, per se stessa, o per un motivo di cui ero ignaro, un grazioso e terribile vaso di Pandora… in ogni caso, la sua presenza mi faceva sentire più sicuro e controllato, sapeva come funzionava il gioco e come condurre le danze.

Avevo con me l’angelo dai capelli scuri che mi aveva tradito, e il biondo diavolo che mi stava salvando, ironici ossimori per la conclusione di una storia di morte e sangue raccontata solo dal vento.

No, non volevo rimanesse dimenticata e sconosciuta. Avevo deciso di dare una svolta a tutto… chiamai così la polizia, per farla arrivare in quel luogo, perché per alcuni la prigionia e la perdita dell’impero possono essere peggiori della morte. Le persone, tremanti nei loro piccoli nascondigli, dovevano sapere che il terribile signore della morte di questa città non era altro che un uomo, e che come tale anche la sua vita poteva finire, in un modo o nell’altro.

Quando scesi dall’auto, e osservai con occhi spenti quei capannoni desolanti rischiarati dalla luna, Candice mi sbattè sulla porta dell’auto e mi lasciò l’ultimo bacio, focoso e caldo come le fiamme stesse dell’inferno.

“Questi non sono gli occhi di qualcuno che vuole sopravvivere a questa notte…” sussurrò alle mie labbra. “Qualsiasi cosa accada, ricordati che lei ti ha tradito. Tu sei più importante di lei.”

Si staccò, togliendo il suo profumo dall’aria, e con un sospiro compresi quanto le sue parole fossero vere, quanto fossero pericolose.

Impugnai la pistola e portai di peso la donna che amavo ancora, avvicinandomi all’edificio in cui, speravo, avremmo posto fine a tutto.

Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up) | categoria: passato, capitolo3



Commenti
#1    19 Febbraio 2008 - 12:17
 
Ancora una volta ci apri uno spiraglio e siamo in attesa del seguito!! :(
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#2    19 Febbraio 2008 - 13:20
 
Seguito che arriva fra pochi momenti ^_^
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Lo scrittore... di una storia creata guardando, cambiando e vivendo. Un amalgama di spunti, di frasi e di emozioni.


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